https://i1.wp.com/sportspoiler.com/wp-content/uploads/2017/04/nba-logo-playoff.png?w=676

NBA playoff 2017

Eastern Conference

Boston Celtics (1)- Washington Wizards (4)

https://i0.wp.com/sportspoiler.com/wp-content/uploads/2017/04/usa_today_9804106.0.jpg?resize=676%2C451

Boston Celtics

Primo posto nella Conference per la squadra con più titoli nella storia NBA, e ambiente carichissimo come ai vecchi tempi. Pronti via, i Biancoverdi si sono trovati sotto contro i Bulls, perdendo entrambe le partite casalinghe. Serie finita? Ma che! Quattro vittorie di fila e primo ostacolo superato da vero gruppo, e una nuova e consolidata consapevolezza del proprio potenziale. Basterà per arrivare fino in fondo?

Il più atteso: Al Horford

Il centro arrivato in estate per spostare gli equilibri ad Est, ha disputato un primo turno ‘normale’ , ma sarà fondamentale il suo apporto nella sfida contro i Wizards. Ha tutte le carte in regola per poter dominare questa serie. Una cosa è certa: i Celtics per proseguire il loro cammino, avranno bisogno delle sue prestazioni migliori sotto canestro.

 

https://i1.wp.com/c.o0bg.com/rf/image_1200w/Boston/2011-2020/2017/01/13/BostonGlobe.com/Sports/Images/631106944.jpg?resize=676%2C451&ssl=1

Washington Wizards

Non era affatto scontato il loro successo contro Atlanta, e invece la squadra della capitale ha superato abbastanza agevolmente l’avversario in sei gare. La serie ci ha mostrato un John Wall dominante, probabilmente come non mai nella sua carriera. Per superare Washington però, dovrà essere ben supportato dal resto del team.

Il più atteso: Bradley Beal

Gli addetti ai lavori lo hanno spesso paragonato a una leggenda NBA: Ray Allen. Guardandolo giocare non puoi non innamorarti di questo giocatore: tiro da fuori, penetrazioni, trattamento di palla, e (quando ha voglia) un ottimo lavoro difensivo. Peccato che in passato gli infortuni e un carattere non sempre aggressivo, ne abbiamo condizionato il rendimento. Quale migliore occasione per dimostrare il proprio potenziale?

 

https://i1.wp.com/sportspoiler.com/wp-content/uploads/2017/04/082515_bbeal-2.jpg?w=676

Cleveland Cavs (2) – Toronto Raptors (3)

https://i2.wp.com/images.performgroup.com/di/library/sporting_news/f2/bd/kyrie-irving-kyle-lowry-ftr-042717jpg_1wqpzjkid6euy17lpxuae9q6ic.jpg?w=676

Clevaland Caveliers

Una stagione regolare non certo entusiasmante per i detentori del titolo. Qualche innesto d’esperienza per perfezionare la rosa (Deron Williams, Kyle Korver), non ha permesso di portarsi in testa alla classifica a Est. Poi arriva il primo turno, e i Cavs si sbarazzano in quattro partite degli Indiana Pacers, mettendo in mostra un lebron formato Re (32,8 punti; 9.8 rimbalzi e 9 assist a partita), avvertendo tutti che anche quest’anno faranno sul serio. Ora l’avversario delle scorse finali di conference: i Toronto Raptors. Staremo a vedere, ma i Caveliers sembrano non voler fermare la loro corsa per il bis.

Il più atteso: Kevin Love

Lebron è sempre Lebron, Irving continua a crescere e a garantire parecchi punti in attacco. Cleveland ha delle certezze nel reparto degli esterni, ma Love può e deve fare meglio in futuro. 15,5 punti; 9,3 rimbalzi e 4,3 assist di media contro Indiana. Numeri onesti, ma non da stella assoluta. Se i Cavs vogliono portare a casa il secondo titolo, avranno bisogno di più ‘Love in the air’.

https://i0.wp.com/sportspoiler.com/wp-content/uploads/2017/04/9833990-nba-cleveland-cavaliers-at-new-orleans-pelicans-850x560-2.jpeg?w=676

 

Toronto Raptors

Solito gruppo trainato dai due leader DeMar DeRozan e Kyle Lowry. Il primo turno è partito subito in salita, complice un Giannis Antetoukumpo da 10 e lode per i Bucks. Poi la reazione, frutto principalmente di un DeMar DeRozan cinque stelle (dati primo turno)(23,5 punti a partita). Ora l’ostacolo più difficile: i campioni in carica dei Cleveland Cavaliers.

Il più atteso: Kyle Lowry

Una cosa è certa: condizione necessaria, ma non necessariamente sufficiente per il passaggio del turno, è quella di avere il miglior Kyle Lowry. Toronto avrà bisogno del carattere coraggioso e trascinatore del suo leader per avere qualche speranza. Lui non si tira mai indietro e probabilmente i numeri della sfida contro Milwaukee (14,3 punti; 5,2 assist), sono solo frutto di una condizione fisica non ottimale.

https://i1.wp.com/sportspoiler.com/wp-content/uploads/2017/04/Kyle-Lowry-ejected-in-Toronto-2.jpg?resize=676%2C507

Western Conference

Golden State Warriors (1) – Utah Jazz (5)

https://i2.wp.com/sportspoiler.com/wp-content/uploads/2017/05/9760047-6.jpg?w=676

Golden State Warriors

Primo turno contro i Portland Trailblazers di Lillard, troppo deboli per impensierire la squadra con il miglior record NBA. I Warriors si sono permessi il lusso di utilizzare Kevin Durant con il contagocce, superando agevolmente gli avversari in quattro gare. Steph Curry ispiratissimo (29,8 punti a partita), e la certezza di far paura veramente a tutti: Golden State vuole tornare a vincere il titolo!

Il più atteso: Kevin Durant

Sicuramente Kevin rappresenta una certezza a livello realizzativo, anche nei playoff. Farà vedere tutto il suo potenziale in questa semifinale di Conference? O potrà permettersi il lusso di gestirsi di nuovo? Per arrivare al meglio alle gare che contano e non perdere il ritmo partita, forse questo è il momento giusto. La voglia di zittire tutti con un anello al dito è tanta… staremo a vedere.

 

https://i0.wp.com/images.performgroup.com/di/library/sporting_news/94/72/kevin-durant-021117-getty-ftr_5wvtclc6n5zb1i3o5m6swibcs.jpg?w=676

Utah Jazz

Squadra compatta, solida, che trova nella forza del gruppo la sua arma principale. Gli Utah Jazz hanno superato gli eterni incompiuti Los Angeles Clippers in sette gare, vincendone ben tre di queste in trasferta. Gordon Hayward si è mostrato ancora una volta all’altezza delle aspettative (23,7 punti a partita), ma per impensierire Golden State ci vorrà ben altro.

Il più atteso: Rudy Gobert

Il centro su cui la franchigia ha investito tantissimo. Sempre presente sia in attacco che in difesa e con margini di miglioramento ancora elevatissimi. Il francese è stato una garanzia durante la stagione regolare, mentre nei playoff ha dovuto combattere con problemi fisici, che gli hanno permesso di giocare solo 5 partite (8,4 punti; 7,4 rimbalzi). In gara 7 è tornato, ma non era sicuramente al meglio e si è visto. Ora la sua squadra ha bisogno del suo impatto fisico per provare a ostacolare i Warriors.

 

https://i1.wp.com/images.performgroup.com/di/library/sporting_news/39/75/chris-paul-rudy-gobert-ftr-041017jpg_1pxmi65cll1uy1d48i0intm9a7.jpg?w=676

San Antonio Spurs (2) – Houston Rockets (7)

https://i0.wp.com/sportspoiler.com/wp-content/uploads/2017/04/maxresdefault.jpg?resize=676%2C380

San Antonio Spurs

Il primo turno ha messo di fronte la squadra di Popovich un avversario sicuramente temibile: i Memphis Grizzlies. Il nucleo trascinato da Marc Gasol e Michael Conley, ha creato come al solito più di qualche grattacapo alla squadra texana. Gli Spurs hanno potuto far affidamento come sempre a un Kawhai Leonard monumentale (31,2 punti con il 48,3% da 3 e il 96,7% ai liberi), e devestante in entrambe le metacampo. Ora gli Houston Rockets di James Harden. In bocca al lupo!

Il più atteso: LaMarcus Aldridge

Porta con sè un fardello importante LaMarcus, che deve mantenere altissimo il reparto lunghi, da sempre garanzia della squadra di Popovich e privo della leggenda Tim Duncan. Forse sentirà la pressione, dato che contro Memphis i suoi numeri non sono stati di certo trascendentali (14,8 punti; 7,3 rimbalzi). Con Houston potrebbe e dovrebbe dominare la serie, staremo a vedere.

 

https://i0.wp.com/sportspoiler.com/wp-content/uploads/2017/04/aldridge-2.jpg?w=676

Houston Rockets

La sensazione che quest’anno sia cambiato qualcosa è forte. I Rockets si sono mostrati più squadra durante la stagione, e hanno un nucleo di giocatori che può stupire anche in post season. Hanno superato un avversario temibilissimo come i Thunder di Westbrook senza troppi problemi, e adesso sono attesi al salto di qualità definitivo. E con un James Harden così (33,2 punti; 6,4 rimbalzi e 7 assist a partita nei playoff) sognare è lecito.

Il più atteso: Lou Williams

‘Gli altri’, contro San Antonio, dovranno necessariamente fare un salto di qualità. E’ verosimile pensare che Harden, con Leonard alle costole, avrà qualche problema in più a livello realizzativo. Logica vuole che per portare  a casa la serie, avranno bisogno del contributo offensivo di gente come Lou, letale quando si accende e in fiducia già contro i Thunder (18,8 punti e quasi il 41% dalla linea dei 3 punti).

https://espntheundefeated.files.wordpress.com/2017/03/ap_3457212461.jpg?quality=70&strip=all&w=3000&ssl=1&resize=676%2C380