Mai sazio di vittorie, il club torinese sta già pianificando alcuni colpi per essere ancora più competitivo in Europa. Andiamo a vedere i possibili scenari del mercato bianconero.

A Torino s’è scritta una grande pagina di storia quest’anno. Cinque campionati consecutivi sono merce rara che solo la Juventus di Carcano, il Grande Torino di Valentino Mazzola e l’Inter di Moratti, Zanetti e Mourinho (anche se il primo titolo arrivò a tavolino) sono riusciti a realizzare. Ma alla critica, e alla Juventus stessa, questa cosa sembra non bastare. Alla Juve serve un trionfo in Europa per suggellare questi anni di trionfi in ambito nazionale. Il digiuno ventennale fuori dai confini italiani e i risultati delle ultime campagne europee, hanno lasciato insoddisfatti e con l’amaro in bocca, ed è per questo che si continua a programmare ed investire per migliorare la rosa bianconera. In tutta Europa ormai, sono note le ambizioni della Vecchia Signora e sui giornali italiani ed europei continuano ad accostare alla Juve nomi su nomi per il prossimo mercato estivo. La realtà dei fatti vede però la dirigenza bianconera costretta ad attendere, legata a doppio filo alle vicende di Alvaro Morata e soprattutto di Paul Labile Pogba. Attorno alle loro possibili cessioni infatti, ruotano gran parte degli obiettivi e la disponibilità economica dei bianconeri in estate. Dato per fatto infatti il rinnovo con adeguamento di contratto di Max Allegri, condottiero arrivato tra il malcontento generale ma capace di portare tutti dalla sua parte con un biennio fatto di grandi risultati, e i rinnovi di Barzagli ed Evrà, che hanno convinto la società ad offrire un biennale ed accontentare le loro richieste, gli elementi da inserire, per poter ambire senza paure al grande traguardo continentale, non sono molti mantenendo i due talenti in rosa, e sono già stati individuati. Servono un difensore centrale adatto alla difesa a tre, vista l’uscita di Caceres e l’età non più verde dello stesso Barzagli e di Chiellini, e il nome di Benatia pare aver convinto un po’ tutti (sembra fatta per il prestito, con obbligo di riscatto su cifre simili a quelle del giovane Coman col Bayern, una sorta di scambio alla pari). Un centrocampista di caratura internazionale, oltre al riscatto già ufficializzato di Mario Leminà, per ovviare all’iniziale assenza di Marchisio (che comunque bisognerà vedere come si riprenderà dal grave infortunio) e all’incostanza fisica di Khedira, e qui, dopo gli abboccamenti invernali con Gundogan (dato sulla via di Manchester al seguito di Guardiola) il preferito di Marotta sembra essere Andrè Gomes, portoghese classe ’93 del Valencia, fisico imponente e piedi educati, capace di ricoprire tutti i ruoli sulla mediana, che renderebbe il reparto nevralgico bianconero sempre più completo e competitivo. Un trequartista di valore, chiesto a gran voce da Allegri che sembra aver convinto la dirigenza ad accontentarlo, che verosimilmente sarà uno tra Pastore, Mkhitaryan, Oscar, Isco, Gotze o Praet, anche se i profili low cost Saponara e Vazquez continuano ad essere monitorati . Berardi al posto di Cuadrado e forse un terzino destro da affiancare a Lichtsteiner (sono sempre sotto osservazione Vrsaljko e Widmer) completerebbero infine il mercato. Un mercato del genere porterebbe la società di corso Galileo Ferraris ad un livello probabilmente inarrivabile per le altre compagini italiane e finalmente a livello delle big europee, ma anche costi che la Juventus non è detto sia in grado di sostenere. Ed è qui che entra in gioco Pogba. La sua cessione garantirebbe una liquidità enorme da riversare sul mercato per raggiungere i propri obiettivi, ma anche la necessità di reperire, oltre ai suddetti elementi, un altro centrocampista, questa volta non di contorno ma di livello assoluto, e non è detto che si trovi sul mercato. La Juve sembra però essersi convinta a mantenere il francese in squadra per non sconvolgere nuovamente, dopo appena un anno, gli equilibri della squadra e mantenere inalterate le proprie ambizioni di Champions, cercando con altre vie i fondi per perfezionare la rosa. Ma con un procuratore come Mino Raiola il rischio che sia lo stesso numero 10 bianconero a chiedere la cessione è sempre alto, e questo non lascia per ora la Juve libera di impostare la campagna acquisti. La vicenda Morata poi, col famoso diritto di recompra da parte del Real, rischia di condizionare pesantemente le strategie della società del presidente Agnelli. In caso d’addio dello spagnolo infatti la Juve sarebbe quasi costretta al grande colpo in attacco per sostituirlo, con in mano però solo 30 milioni garantiti dalla cessione del canterano, e i nomi che circolano (Cavani, Lukaku, Benzema e Benteke) a queste cifre non si muovono. Altre risorse da investire sulla punta andrebbero ad alleggerire il budget per centrocampista e trequartista e creerebbe non poche difficoltà alla dirigenza bianconera costringendola forse a qualche sacrificio importante o alla rinuncia del tanto agognato top player sulla trequarti. Solo un clamoroso ritorno di Ibrahimovic, che come la società piemontese, cerca da anni di vincere la Champions League, lascerebbe intatte le risorse per il mercato, ma questa operazione ancora non sembra convincere tutti ne da una parte ne dall’altra. Con gli Europei alle porte e i numerosi cambi di panchina tra le grandi del Vecchio Continente poi, il mercato si preannuncia se possibile ancora più insidioso del solito. La Juventus è dunque ad un bivio importante quest’estate. Rinunciare alle offerte per Pogba e convincere il Real a lasciare a Torino Morata, completando poi la rosa a disposizione con 34 pedine funzionali e di qualità, siamo sicuri porterebbe la Vecchia Signora a battagliare per la coppa dalle grandi orecchie con l’obiettivo realistico di riportarla in Italia entro 2 anni. Vendere i due talenti e rivoluzionare una rosa da poco rinnovata sarebbe invece un grosso rischio. Non è detto che il lavoro di Marotta e Paratici, fin qui quasi perfetto, possa bastare, come potrebbero non bastare i milioni incassati dalle cessioni ad alzare il livello della squadra a quel punto priva di due giocatori spesso fondamentali per la Juventus. Questi 5 anni hanno insegnato che a Torino sanno lavorare bene, e tra i tifosi juventini serpeggia ottimismo per la prossima stagione europea, ma attenzione a non sbagliare proprio quest’anno, perchè sembra essere il periodo giusto per tornare a far paura anche all’estero!

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