Oggi la carriera di Kobe Bryant volge al termine.Noi abbiamo deciso di celebrarla così

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A Joe Bryant, per averlo fatto crescere in Italia.
A tutti i bambini che giocavano con lui e hanno dovuto fare da comparsa.
A Jerry West che lo ha voluto giovanissimo ai Lakers.
A Jerry  Buss che ha fatto di tutto per prenderlo.
A chi ha pensato “Scambiano Divac per un ragazzino, sono pazzi”.
Ai primi compagni di squadra che l’hanno dovuto sopportare, anche se volevano ucciderlo.
A chi già lo prendeva alla Playstation, per giocarci in isolamento.
A chi lo ha criticato perchè troppo egoista.
A Phil Jackson che gli ha mostrato la retta via.
A chi “Vabbè con Shaq siamo buoni tutti a vincere un titolo”.
A chi “Vabbè anche due…”.
A chi “Vabbè anche tre…”.
A chi voleva vederlo subito con il quarto anello al dito.
A tutti i nuovi compagni di squadra, ripetutamente bocciati da Kobe.
A chi, nell’ultimo All Star Game di Jordan, tifava Western Conference
A chi ha pensato “Che stronzo!Non lascia vincere Michael”.
A chi lo fischiava dopo le accuse di stupro.
A chi, dopo gli 81, ha esclamato “Tanto Chamberlain ne ha ha fatti 100!”.
A chi aveva la maglia con il numero 8 e ha comprato subito quella con il 24.
A Matt Barnes, quando pensava che sarebbe bastata una pallonata per farlo scomporre
A Lamar Odom, che lo ha spalleggiato tante volte.
A Pau Gasol, perchè ha reso possibile lottare ancora per il titolo.
A Shaquille O’Neal, che cantava “Kobe you can’t do without me” dopo la finale persa con Boston.
A chi, “Non vincerà mai il quarto anello”.
A chi, dopo il quarto titolo, non sapeva più cosa dire.
Al capitano Derek Fisher, che ha saputo mitigare mille volte il suo carattere.
Ad Artest e la sua Bomba in gara 7 contro Boston.
A Garnett, Pierce, Allen e tutta Boston per due finali Nba indimenticabili.
A chi ha sognato di vederlo con 6 anelli al dito.
A David Stern, che non ha permesso a Paul di giocare con Kobe.
A Chris Paul, perchè con lui sarebbe stato troppo facile.
A Dwight Howard, la brutta copia di  quello visto a Orlando.
A chi si è disperato quando si è rotto il tendine di Achille.
A chi ha aspettato il suo ritorno.
A chi controlla ogni notte quanti punti fa.
A chi “non segnerà mai più punti di Jordan”.
A chi, di nuovo, non sa più cosa dire.
A Iverson, Mcgrady, Carter, Wade, Anthony, James, Durant, per le sfide all’ultimo canestro.
A chi lo ha marcato e ha provato a rendergli la vita impossibile.
A chi ha aspettato invano sul lato debole di ricevere uno scarico.
A chi può raccontare ai nipotini di averlo stoppato.
A chi è stato posterizzato.
A chi nella Playlist di Spotify ha “Kobe Bryant” di Lil Wayne.
A chi ama i cattivi dei film.
A chi al campetto, triplicato, non la passa mai.
A chi mette in bocca come Lui la canotta di gioco.
A chi anche quest’anno lo ha preso alla Playstation per giocarci in isolamento.
A chi vuole vincere sempre, anche a freccette.
A chi sa che ogni tanto nello sport ci vuole “No mercy”
A chi “sti cazzi se Jordan rimarrà sempre il più forte”
A chi stanotte, per l’ultima volta, aspetterà sveglio solo per lui
A chi il “Mamba day” lo celebra da 20 anni ogni giorno…

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…..e poi a te, che non sai di cosa stiamo parlando, ma sono sicuro che un giorno vedendo un video di Kobe uscirai di casa, andrai al campetto più vicino e proverai a ripetere le sue giocate, sognando un giorno di poter diventare come lui…