Una lista di alcuni giocatori di ieri e di oggi che spesso con le loro prestazioni hanno condizionato le giornate di molti Fantallenatori.

Manca solo una partita al termine della giornata di Serie A e state facendo i conti della vostra formazione. Solo un giocatore non ha ancora preso il voto, ma vi basta un 5 e quindi siete tranquilli…SBAGLIATO, specialmente se quel giocatore fa parte della banda del 4,5…Noi abbiamo scelto alcuni portavoce per ogni categoria.

Il portiere pasticcione: Mauro Goicoechea

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Se solitamente il problema dei portieri è quello di poter subire un paio di goal e di scivolare così sotto la soglia del 5 senza grosse colpe, Mauro Goicoechea ci ha mostrato che il concetto di “incolpevole in occasione del goal” è molto molto relativo.Scelto nella stagione 2012-2013 al posto di Stekelenburg da mister Zeman, alla ricerca di un portere bravo a impostare il gioco con i piedi (sì, ma le mani??), l’uruguagio subì ben 24 goal in 15 presenze con la Roma, facendo infuriare tifosi e fantallenatori.Da ricordare la “perla” nel match casalingo contro il Cagliari perso per 4 a 2, in cui depositò nella propria porta un cross senza troppe pretese degli avversari (https://www.youtube.com/watch?v=iGYbQ5YrLNI).

Non lo faccio più: Marek Hamsik

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Proprio così, perchè dopo qualche stagione caratterizzata da prestazioni piuttosto deludenti e una lunga serie di cartellini timbrati per La Banda del 4,5 ,il capitano della formazione partenopea nell’ultima stagione è sembrato finalmente ritrovato.Goal, Assist e una serie di prestazioni solide e convincenti che hanno fatto intravedere la luce in fondo al tunnel per il centrocampista slovacco.Ma lo sappiamo tutti che “il lupo perde il pelo ma non il vizio”, e allora nella recente sconfitta contro l’Udinese, Marek, in onore dei vecchi tempi, si ripropone in una delle sue vecchie prestazioni.In ogni caso ritrovato.

Il difensore distratto: Andrea Ranocchia

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Sicuramente in questo caso le aspettative, forse un po’ troppo alte, hanno influenzato molto la carriera del centrale difensivo classe ’88. Nella stagione 2009/2010 il Bari di Giampiero Ventura lancia due giovani difensori, Leonardo Bonucci approderà alla Juventus: sicuro, grintoso, cattivo e deciso, oggi è probabilmente il migliore difensore della serie A; l’altro, Ranocchia, ha palesato sicuramente limiti caratteriali, che l’Inter poco solida degli ultimi anni non ha fatto niente per tenere nascosti.E così ogni partita, anche quelle tra le più semplici sulla carta, è diventata il palcoscenico di amnesie, svarioni e assist involontari agli avversari.Ora una nuova avventura con la Sampdoria, con cui speriamo raggiungerà al più presto il pentito Hamsik!

Che fatica la vita da bomber: Mario Gomez

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Categoria tra le più importanti della banda, di cui abbiamo scelto come testimonial l’attaccante passato a Firenze fino allo scorso campionato. Un po’ di numeri? 75 goal in 115 presenza con il Bayer di Monaco, 7 goal in 29 partite con la Fiorentina.In Italia ha fatto molte vittime tra i fantallenatori che avevano risparmiato in difesa e centrocampo per poi spendere tutto nella folle asta per lui: rilanci pazzi, esultanze scomposte dopo averlo comprato e poi…il vuoto.Ma c’è qualcuno che è convinto che sia ancora tra noi,  e che stia indossando la maschera di Dzeko.

Quando il talento non basta: Mario Balotelli

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Uno dei giocatori più chiacchierati, criticati, ma anche attesi degli ultimi anni. Già, perchè anche nell’ultima giornata di campionato contro la Juve, SuperMario ha mostrato che solo applicandosi e tenendosi lontano da inutili battibecchi può mettere in crisi qualsiasi difesa, e che c’è bisogno di una leggenda come Buffon per non farlo segnare. Il problema è che gare come quella di Sabato sera sono diventate episodi e che le seconde opportunità concesse da allenatori e società stanno finendo.E intanto il malcapitato fantallenatore che è l’unico ad aver creduto ancora in lui si chiede “Why Always me?”

Io sono leggenda: Clarence Seedorf

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Colui che ha elevato il concetto di 4,5 in pagella a una vera e propria arte. Giocatore fenomenale capace di qualsiasi cosa all’interno del rettangolo di gioco, ha fatto sognare i tifosi di San Siro con giocate fenomenali e decisive, ma li ha fatti anche fischiare…tanto. Proprio così perchè purtroppo per lui il Milan oltre alle storiche sfide in Champions League, gli appassionanti derby con l’Inter, le sfide al vertice con la Juventus, giocava anche partite normalissime di domenica pomeriggio con squadre “normali”. E allora sarà stato il caldo o la mancanza di stimoli, ma l’olandese non sempre mostrava la solita voglia e lo sconfinato talento e ha passato più di qualche Domenica a passeggiare per gli stadi di Italia “in pantofole”. Visibilmente scocciato quando l’allenatore lo cambiava o semplicemente decideva di lasciarlo in panchina per qualcuno più motivato, è diventato la musa ispiratrice e il simbolo di tutta la banda.

Una cosa è certa: come lui nessuno mai.