Dalle strade di Sepolia all’ Nba.

Figlio di immigrati nigeriani, Giannis Antetokounmpo vive per anni illegalmente come rivenditore ambulante di griffe famose ad Atene con un sogno nel cassetto: giocare a basket (magari nella Nba) ed emulare i suoi idoli Diamantidis e Kobe Bryant.
A notare il suo talento è il Filathlitikos, squadra che riesce ad intravedere in questo “smilzo” le potenzialità per diventare un futuro campione. E’ un prodigio della natura: è alto 211 cm, ha un controllo del corpo fuori dall’ordinario ed un’apertura alare paragonabile a quella dell’uomo vitruviano; con quelle caratteristiche fisiche il successo è assicurato. Riesce a strappare un quadriennale da Saragozza, ma il mondo Nba si è già accorto di lui. Al draft del 2013 , Adetokunbo (questo era il suo cognome prima di ottenere la cittadinanza greca) viene scelto alla n.15.
Si realizza il sogno di un ragazzo che non dimentica mai le sue origini, anzi, le rivendica e rimane con i piedi per terra. Quando a Natale Larry Sanders (centrone dei Bucks) gli regala un paio di scarpe di Gucci ha una reazione spontanea, figlia dei ricordi delle strade di Sepolia : “Non dovevi spendere così tanti soldi per farmi un regalo”. 

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Nella prima stagione , il greco mette a referto numeri poco eclatanti (6,8 punti , 4,4 rimbalzi, 1,9 assist) e Milwaukee vive una stagione di transizione chiudendo l’anno all’ultimo posto della Eastern Conference (record :15-67). Nel suo secondo anno in Nba a Milwaukee c’è un cambio deciso di rotta : viene fatto fuori Larry Drew dalla panchina dei cervi, al suo posto viene chiamato Jason Kidd , ex stella di Nets e Mavericks. La stagione dei Bucks è ottima ed Antetoukonmpo si rivela uno dei leader della franchigia ; le sue doti atletiche lo portano alla partecipazione alla gara delle schiacciate nell’All Star Game di New York (Gara vinta da Zach LaVine). Mette a segno 12,7 punti, 6,7 rimbalzi e 2,6 assist e la sua squadra chiude al sesto posto ad Est qualificandosi per i playoff come sesta testa di serie (record 41-41). Vengono sconfitti al primo turno dai Chicago Bulls di Jimmy Butler e Derrick Rose per 4-2 dimostrando di avere ancora molto da imparare.

La vera svolta di Antetoukonmpo nella Nba avviene dopo l’All Star Weekend del 2016 a Toronto; coach Jason Kidd decide di ridisegnargli il ruolo in campo,  di mettergli la palla in mano ad inizio gioco e di  trasformarlo in un playmaker  atipico . Da quel momento in poi il suo livello di gioco si è alzato moltissimo , le sue statistiche sono migliorate e l’altra futura stella della squadra (tale Jabari Parker, scelta n.2 del draft 2014) ne ha tratto giovamento.
I numeri di Giannis , “The Greek Freak” (uno scherzo della natura), migliorano partita dopo partita. In questa stagione sta mettendo a referto 16,8 punti , con 7,6 rimbalzi e 4,3 assist a partita ed ha collezionato tre triple- doppie di fila, 5 nelle ultime 15 partite.
I margini di miglioramento sono ancora sconfinati (è un classe 1994!); i Bucks sono convinti di avere tra le mani una pepita d’oro, l’uomo che può riportare la franchigia ai vertici della lega (magari ai tempi dell’unico titolo Nba del 1971). Siamo curiosi di sapere come andrà a finire questa bellissima storia di vita e di sport. A Sepolia c’è  sicuramente qualcuno che farà il tifo per lui.

 

Giannis-Antetoukonmpo

 

Matteo Fiorà